Coronavirus, un morto a Padova oltre a 17 altri casi certi nel Nord Italia

AGGIORNAMENTO ORE 09:00 – C’è un nuovo caso di coronavirus in Lombardia. È un abitante del comune di Sesto ed Uniti nel Cremonese. I casi certi, da ieri, allora salgono a quota 18 di cui uno è già deceduto.

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AGGIORNAMENTO ORE 00:10 – C’è il primo morto per il coronavirus in Italia. Si tratta di Adriano Trevisan, un 78enne di Padova che era ricoverato da oggi. Era un muratore in pensione. Rimangono 16 i contagiati nel Nord Italia di cui 15 ricoverati a Codogno. Il 16º paziente è ricoverato a Padova.

AGGIORNAMENTO ORE 21:00 – Risulta negativo anche il paziente cinese ricoverato in ospedale a Chivasso. Nessun problema, di conseguenza, in Piemonte.

AGGIORNAMENTO ORE 20:15 – Non sarebbe affetto da coronavirus il paziente ricoverato a Vercelli. Lo ha comunicato poco fa l’ASL con una nota stampa. Rimane in attesa di responso il paziente ricoverato a Chivasso.

AGGIORNAMENTO ORE 20:00 – Anche un cittadino cinese è stato ricoverato per un sospetto di coronavirus questo pomeriggio in ospedale a Chivasso. I sospetti salgono così a quota due in Piemonte nella sola giornata di oggi (uno è a Vercelli).

NORD ITALIA – Nonostante il Ministro Roberto Speranza abbia detto nel pomeriggio che “mi sembra un fatto abbastanza acclarato, le misure messe in campo dall’Italia sono al più alto livello europeo, ma probabilmente anche globale. Abbiamo preso qualche critica, sia sulla questione quarantena sia sui voli, siamo gli unici in Europa a farlo e penso sia giusto: a chi portava dubbi sul piano delle relazioni diplomatiche ed economiche, ripeto che queste sono fondamentali ma la salute viene prima di tutto”, sembra che le misure messe in atto dal Governo per evitare la comparsa in Italia del Coronavirus non siano state sufficienti.

14 casi registrati a Codogno, 2 a Padova. Questi i numeri del primo giorno di emergenza.

Intanto è stato segnalato un caso sospetto a Vercelli. L’uomo è stato isolato ed è in attesa del risultato dei test che sono in analisi all’Amedeo di Savoia di Torino.

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Nel corso della riunione di emergenza in Regione è stato reso noto al momento che non ci sono stati casi certi in Piemonte.

Dal Ministero, però, continuano a invitare a lavare spesso ed accuratamente le mani e a disinfettarle con una soluzione alcolica.