Delle congrue incongruenze o delle incongrue congruenze

DELLE CONGRUE INCONGRUENZE O DELLE INCONGRUE CONGRUENZE – e già in estrema sintesi nel titolo da “Jena (non) ridens” – uno psicodramma su Scala Mondiale.
di Antonino Freni
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C’è qualcosa d’incongruo oggi sotto il Cielo e la “Gatta” ha covato dopo travagliata ‘gravidanza’ qualcosa di ‘gravido’ grave, greve, pesante: rendendo ancor di più l’aria sempre più irrespirabile. Il “Covid” se ne è fatto un baffo, ansi si è leccato i baffi sia quelli finti che i reali. Sin dal suo manifestarsi ha saputo riuscendoci nella maniera più o meno degna a mettere in ginocchio, ai suoi piedi e in crisi l’intera Umanità. Imperterrito naviga a vele spiegate come un coriaceo Corsaro con movenze Piratesche. Annichilisce, annienta, incombe in ogni dove dal mare e dai monti – e non lo si può negare – Anche i più scettici e razionali ne dovrebbero prendere atto.
‘Negrito Blanco’: “Restiamo umani, umani, umani: ai limiti della più accesa Sovrumanità. Non cerchiamo medaglie e trofei: l’Uno al servizio dell’altro e viceversa: applicazione del < Principio dei Vasi Comunicanti > ” dimenticato ‘disgraziatamente’ anche dai più tenaci assertori della disastrosa Globalizzazione che venne messa in atto dalle più fervide Menti senza prevedere danni e conseguenze difficilmente riparabili”.
Non sono bastati e ancora continuano ad essere insufficienti e/o inadeguati e non capaci i provvedimenti e le regole da seguire per sanare lo ‘sbilancio’ in avanti del progredire della Pandemia. I ‘cocci’ del vaso rotto non si riescono più ad incollare. “Pandora” travasa a tutta birra. Sbrigliare l’intera aggrovigliata matassa è una lotta titanica e i ‘terrestri’ sembra non siano all’altezza del compito per circoscriverla e tanto meno debellarla. Tutti quei numerosi e a volte ‘avventati’ provvedimenti sono stati – inesorabilmente – messi alla ‘gogna’ mediatica persino – purtroppo – anche, ancora oggi.
Il ripetitito e ripetuto “Intercalare”: le tre ‘regolette’ si manifesta ozioso e vizioso alla lunga controproducente. Mette in dubbio il valoroso lavoro degli Esperti più rinomati: non sapremo mai a chi giovi ‘giocare’ così di rimessa senza centrare mai la Rete piena di ‘virus’ e malattie d’indubbia pericolosità. Entrare nel vivo del discorso istintivamente senza le oculate e ‘raziocinetiche’ raccomandazioni prive dell’esanima più ‘elementare’ regala degradante frustrazione. Nel non aver calcolato i danni e le congrue incongruenze – visto la continua variabilità di misure e contromisure a cui si dà atto vanifica il più delle volte ogni deduzione e certificazione scientifica. Con la vivida visibilità dei più accreditati interlocutori disponibili con l’intervenire con le loro disamine specialistiche che si smentiscono nell’arco temporale di uno ‘starnuto’ o ‘colpo di tosse’ il frastuono del frastorno appare sugli ‘schermi’ offrendo impietose scene che non faranno altro che confondere anche il meno ‘negazionista’ di turno. Nel ‘Diritto Romano” in tema di distribuzioni di beni e prebende dopo le operazioni belliche per dividere il bottino di guerra e dopo nel Diritto Ereditario si soleva applicare una cifra ‘quantistica’ alle operazioni di divisione con l’indicare con assoluta chiarezza la “Pars Quota e la Pars Quanta” onde evitare dati statistici fuorvianti e fuori da ogni plausibile comprensione. Dai più ‘peritosi’ addetti ai lavori con le loro eccentriche fortezze ‘medicee’ e le fortificate convinzioni di carattere sanitario, a volte sintomatiche di perigliose continue contaminazioni ‘ultra e plus ultra’ invisibili ad occhio nudo le’bollicine’ che di fatto espiriamo e respiriamo stanno facendoci perdere l’abitudine dell’innocuo e distintivo brindisi con gli amici non assaporando le effervescenti ‘droppler’ vinacee che sono il vanto della nostra produzione agro alimentare in campo enologico.
Un’esternazione ripetuta e ‘avvicendevolissimevolmente’ al momento ha cancellato l’appena citata – colpo su colpo – in un gioco come onda su onda. L’appena citata con la menzione d’onore ha subodorato senza “subornazione” l’inconsistenza della ultima ulteriore appellata e consegnata al pubblico; così mai una appellativa conclusione. Il forse, il non è certo: subentra solo e unicamente quando le evidenze contrastano inevitabilmente l’avventata precedente esternazione. Una conclusione univoca o almeno tendente ad essere degnamente tale vorremmo si manifestasse prima possibile per disperdere quel tenebroso buio dell’inconsistenza insito nei provvidenziali improvvidi ‘dipiciemme’ che fino al momento con la più benevola formula di giudizio vagano nel vuoto senza trovare una stabile e sostanziale posizione per avanzare vittoriosi nella impari lotta al virus. Questo, Codesto o Quello infido, subdolo, pestifero, mortifero virale batterico molecolare ‘killer’ colpisce ‘a tradimento’ anche Persone del tutto sane senza pregresse malattie: figurarsi gl’Individui già immunudepressi.
Cosa non si fa per (non) apparire. E meno male che gl’interi ‘Dibattiti’ sono messi in scena gratis e con le migliori intenzioni: altrimenti sorgerebbero spontanei numerosi dubbi. Da evitare assolutamente l’asfissiante “Oltranzismo”.
Nessuno si è arricchito o si sta arricchendo dopo l’interminabile ‘vociare’, inveire, colpevolizzare, assolvere o acclamare nel conclamare questa o quella nuova e acquie(n)tante o inquietante situazione sanitaria. Lezioni semplici ed elementari alla fin fine appaiono le continue faraoniche frasi che alla luce dei fatti nel risultato finale non sembrano degne di Scienza e Coscienza. Persino un ‘illetterato’ come … saprebbe ‘declamare’ a menadito le lezioncine impartite fino ad oggi: ripetute ossessivamente ‘a menadito’, a profluvio in ogni contenitore. L’ossessionante disamina, il fastidioso intervento di questo o quel politico o scienziato di turno alla lunga diviene antipatico e inconcludente facendoci cadere nella disperazione tra ansie e paure che sicuramente non gioveranno alla causa. A costoro si aggiungono – inevitabilemte e purtroppo – altri Soggetti ‘autoreferenziali’ o meno da più parti dello ‘Stivale’ da Tv a Tv , da Tg a Tg e così via all’infinito pur con razionale o meno ragione giungeranno le “Il-lecite” raccomandazioni. Evitare gli allarmismi continui e pericolosi diventa un’Impresa impossibile.
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Non più Lockdown, meglio ‘Chiusura’ anche se purtroppo suona ugualmente male. Non più coprifuoco ma limitazioni anche se – ancora purtroppo – gli “Epiteti” sanno di imposizioni simil ‘dittatoriali’. Perché non consultare il “Manuale di Epitteto”, già l’incipit offrirebbe un saggio ‘assaggio’ di come dover maneggiare con assoluta Cura materiale del tutto ‘fragile’. Usare un liguaggio non allarmistico e non chiedere di chiudere alle “6” o alle “18” , alle “21”, alle “23” senza aver nemmeno in testa il fatidico ‘cappello’ della 23ma ora. “Ora et Labora”, “Piegarsi ma non spezzarsi”. Quel “Te spiezz in due” sa di film superati e stantii e per nulla educativi: fagocitano persino gli animi meno imbelli e le anime meno ribelli. No alle ‘ribollite’: le ribollite al ristorante a qualsiasi ora. Lo spritz in qualsiasi momento: e ricordatevi quel “memento mori” vale per tutti. Nessuno si salva, sarebbe meglio essere congrui e ricettivi, affettivi e propositivamente positivi. Le congrue dosi fanno ormai parte di ogni letteratura. Tutto a piccole dosi non guasta. Solo gl’ingordi e gli assatanati guastano le Feste: da una parte e dell’altra. Tutto aperto e operativo nelle 24ore – Svezia docet – per meglio diluire ogni assembramento. L’accalcarsi non farebbe altro che decuplicare i danni. Crediamo ci voglia anche quel benché minimo senno di cui – anche i … (.)
Siamo vaccinati a tutto e rendiamo grazie agli scienziati del passato che senza proclami e in cerca di gloria hanno salvato l’Umanità. Albert Sabin in prima battuta nei primi anni ’60’ in quel contestuale periodo chi frequentava le Scuole Primarie o Elementari ha consegnato e conservato tuttora un suo peculiare e speciale edificante Ricordo. Fiducia cieca ed assoluta negli Angeli del Bene contro ogni Male. Senza alcun mediatico devastante “Clamore” preparò il vaccino ‘Antipoliomielitico” ottenendo uno straordianario Successo salvando la Generazione mondiale di quegli anni. Conscio di aver regalato all’Umanità quel grande ‘antitodo’ si fece da parte – quasi come un nuovo Cincinnato – non arricchendosi e continuando gli Studi per debellare il nuovo male che già iniziava ad imperversare ancor oggi ‘vivo e vegeto’: quel “Cancro” che uccide con un’altrettale ‘covidiana’ virulenza. Altri Scienziati, altra Storia. Ci tocco in “Sorta” la Buona Sorte. Speriamo di poterla ripetere.
In Conclusione, “Concludendo” diciamo con il nostro “Buongiorno”: Tutto aperto e funzionale con ogni necessaria precauzione in stile ‘svevo’ e non ‘angioino’. I risultati si vedrebbero: Eccome! (.)
Il Virus comunque colpirebbe in qualsiasi ora, in ogni attimo in ogni frangente: l’importante è saperlo affrontare con cautela circopezione prudenza riguardo in pratica con dovuto “Discernimento”. Da questo ‘postulato’ nascono le <Congrue Incongurenze> o se si preferisse le “Incongure Congruenze>
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