Caro benzina: Codacons presenta esposto a procure di Torino, Cuneo, Alessandria, Novara, Asti, Biella, Vercelli e Verbania

Alessandria – L’escalation senza sosta dei listini dei carburanti ha spinto la magistratura a scendere in campo anche in Piemonte. Il Codacons, unica associazione italiana a scendere in campo con denunce penali contro il caro-benzina, ha, infatti, presentato un esposto alle Procure della Repubblica di Torino, Cuneo, Alessandria, Novara, Asti, Biella, Vercelli e Verbania e all’Antitrust chiedendo di indagare sugli abnormi rincari dei prezzi di benzina e gasolio alla pompa registrati in regione e su possibili speculazioni in atto a danno di consumatori e imprese del Piemonte.
“In questi giorni i listini dei carburanti venduti presso i distributori sono letteralmente fuori controllo, con la benzina che in modalità self viaggia verso i 2,3 euro al litro e costa in media il 39,3% in più rispetto allo stesso periodo del 2021, mentre il gasolio sale addirittura del +51,3% – ha spiegato ancora il presidente Carlo Rienzi – il rischio è i rincari dei prezzi alla pompa possano essere dopati da fenomeni speculativi tesi a sfruttare la delicata situazione in Ucraina per incrementare i guadagni a danno di consumatori e imprese – prosegue Rienzi – Per tale motivo presentiamo un esposto all’Antitrust e a alle Procure della Repubblica del Piemonte, chiedendo di aprire indagini con l’ausilio della Guardia di Finanza e accertare eventuali speculazioni e illeciti sul territorio regionale, alla luce delle possibili fattispecie di truffa aggravata, aggiotaggio e manovre speculative su merci”.
Continua a leggere l'articolo dopo il banner