Coldiretti Alessandria: “Cibo delle donne: l’importanza dell’educazione alimentare tra giudizi, pregiudizi e stereotipi”

Alessandria – “Il cibo delle donne” per sottolineare come i ‘saperi alimentari’ appartengano da sempre alle competenze femminili e di come il binomio donne-cibo si sia progressivamente modificato negli ultimi decenni: un’immagine diversa che cambia analizzando i diversi momenti della vita, in relazione ai giudizi, ai troppi pregiudizi e agli stereotipi imposti dalla società. Un contesto dal quale emerge, con sempre maggiore consapevolezza, l’importanza dell’educazione alimentare.
Se ne parlerà nell’ambito della ‘Fera dl’Amson’, in località Santa Maria del Tempio, nel Comune di Casale Monferrato, sabato 1° luglio, a partire dalle ore 10, durante il convegno organizzato da Coldiretti Donne Impresa in collaborazione con A.N.D.O.S., l’Associazione Nazionale Donne Operate al Seno: un momento informativo dedicato alla sana alimentazione e come la scelta dei ‘cibi giusti’ possa aiutare, nelle varie fasi della vita, a stare bene con se stesse.
Per l’occasione, per l’intera giornata del 1° luglio, verrà allestito un mercato straordinario di Campagna Amica dove i produttori di Coldiretti sapranno accogliere i visitatori all’entrata della fiera, con degustazioni, specialità enogastronomiche ma anche consigli e suggerimenti per portare in tavola il meglio della tradizione alessandrina e piemontese.
Il convegno si terrà nella sala accanto al Giardino delle Rose, raggiungibile con entrata diretta a lato della chiesa oppure al termine del percorso espositivo: ad aprire i lavori sarà la Responsabile Donne Impresa Coldiretti Alessandria, Silvia Beccaria, a seguire la relazione della dottoressa Gabriella Caprino, dietologa, dell’Associazione ANDOS di Casale Monferrato su “L’alimentazione della donna in adolescenza, gravidanza e menopausa”.
Con Stefania Grandinetti, cuoco contadino di Campagna Amica, Presidente Regionale e Provinciale Terranostra, e volto noto delle trasmissioni Rai, “I Fatti Vostri” e “Geo”, scopriremo come una cucina semplice non sia sinonimo di banale e, soprattutto, come l’uso di alcuni cibi possano contribuire al benessere psico-fisico ed essere grandi alleati anche in percorsi di riabilitazione a seguito di patologie debilitanti.
“Durante questo convegno parleremo di cibo vero, di biodiversità, di come la corretta alimentazione sia alla base del nostro star bene e di quanto sia importante insegnarla nelle scuole per crescere consumatori consapevoli, in grado di difendere e apprezzare il patrimonio della nostra Dieta Mediterranea, invidiata e copiata in tutto il mondo – ha affermato il Presidente Coldiretti Alessandria Mauro Bianco, al quale verrà affidata la chiusura lavori del convegno -. Sarà l’occasione per ringraziare tutte le persone che stanno firmando per sostenere la battaglia intrapresa da Coldiretti contro il Frankenstein Food: non possiamo permettere che venga spacciato per ‘coltivato’ qualcosa che invece nasce in laboratorio tra molteplici incognite per la salute, una mobilitazione che ha il merito di aver acceso i riflettori su un business in mano a pochi ricchi e influenti nel mondo sul quale è bene fare chiarezza nel rispetto del principio di precauzione”.
L’analisi territoriale rivela come la componente femminile assuma una rilevanza importante in provincia di Alessandria con un 23%, dove un’azienda agricola su quattro è guidata da donne: riuscire a coniugare in forma responsabile attività produttiva e servizi alla persona, visione imprenditoriale e progetti di filiera, ragioni private e bene comune è il progetto che Coldiretti sta realizzando, mettendo a sistema e facendo crescere le esperienze delle imprenditrici agricole sul territorio.
“L’agricoltura è donna grazie alle grandi opportunità offerte dall’agricoltura sociale, dall’agriturismo e dalla vendita diretta con l’aumento del numero delle imprenditrici ai vertici di aziende multifunzionali – ha aggiunto la Responsabile Donne Impresa Coldiretti Alessandria Silvia Beccaria -. Non ci siamo mai fermate, l’agricoltura non si è mai fermata, ma è innegabile che tra i tanti modi in cui la pandemia ha impattato con le nostre vite, uno dei più evidenti è stata la capacità del virus di accentuare le disuguaglianze e rendere più acute le fragilità. Lo si si è visto proprio mettendo a fuoco l’universo femminile dove sono stati molti gli indicatori che hanno mostrato come una delle categorie più penalizzate dalla pandemia sia stata proprio quella delle donne. Il coraggio delle imprenditrici è stato fondamentale per ripartire, guardando sempre con fiducia al futuro e trovando nuovi sbocchi per sostenere il settore e l’economia del territorio”.
“L’agricoltura offre prospettive di crescita e di futuro ed è attrattiva anche verso le più giovani che hanno puntato sull’uso quotidiano della tecnologia per gestire sia il lavoro che lo studio. Le imprese rosa, da sempre, rappresentano un tassello importante della nostra Organizzazione e dell’economia dimostrando la grande capacità di coniugare la sfida con il mercato e il rispetto dell’ambiente, la tutela della qualità della vita, l’attenzione al sociale, a contatto con la natura assieme alla valorizzazione dei prodotti tipici locali e della biodiversità”, ha concluso il Direttore Coldiretti Alessandria Roberto Bianco.

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