Weekend d’autore dal 1 al 3 marzo

Febbraio ci saluta con giornate tristi e piovose. La primavera è a un passo da noi, ma è difficile da immaginare, specie se l’elleboro è ancora in fiore e le previsioni per i prossimi giorni sono inclementi. E allora godiamoci l’attesa, il preludio della bella stagione che ha da venire, i fiori che vorremmo acquistare per rinverdire il nostro giardino, i profumi che invaderanno l’aria e i nostri sensi, come fosse per la prima volta primavera.  Sarà più facile stare sotto l’ombrello.

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CASALE MONFERRATO

Donna in Arte

Date
dal 02 Marzo 2024 al 03 Marzo 2024, dal 09 Marzo 2024 al 10 Marzo 2024

Il Castello dei Gonzaga, torna ad aprire le sue porte alla rassegna “Donna in Arte”, appuntamento curato dal Circolo Culturale Piero Ravasenga che giunge a contare ben ventisei edizioni. La
collettiva, che si avvale del patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Casale Monferrato, si inaugurerà sabato 2 marzo alle ore 17,00 e resterà aperta nella ex Cappella del Castello fino a domenica 10 marzo nei seguenti orari: sabato e domenica dalle 10 alle 13,00 e dalle 15 alle 19.

TORTONA

Sabato 2 marzo dalle 9,00 alle 19,30 nel centro storico di Tortona,  vendita promozionale in tutte le vie del centro storico di Tortona.
Per l’occasione, ci sarà l’ingresso libero nei seguenti musei della città:
– “Il Divisionismo” Pinacoteca Fondazione C.R. di Tortona
– Atelier Peppino Sarina – Museo del burattino
– Museo del mare
– MA DE Museo Archeologico Derthona – Palazzo Guidobono
– Museo Diocesano

Indirizzo e contatti
Centro Storico di Tortona – Tortona

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CASTELNUOVO BELBO

Sabato 2 marzo alle ore 18.30 in via Vittorio Emanuele II, 26 il concerto “Gentili Ispirazioni”.  Tre giovani artiste si avvicenderanno in un’esibizione tutta al femminile con il loro linguaggio artistico distintivo.

 

 

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ASTI

Domenica 3 marzo alle ore 16.00 un interessante tour nel centro storico di Asti con partenza da Piazza San Secondo. Protaagonista sarà la cattedrale di Santa maria Assunta considerata uno dei monumenti più importanti del gotico in piemonte e la Collegiata di San Secondo. La visita proseguirà con una passeggiata alla scoperta degli antichi quartieri cateterizzati dalle tante torri appartenute alle famiglie più importanti della città

Prenotazione obbligatoria a info@guideinlanga.it

 

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SAN SALVATORE MONFERRATO

Per la prima volta nel circuito di promozione ecomuseale ideato da Anna Maria Bruno, il Comune di San Salvatore Monferrato partecipa all’evento inserendolo nel ricco programma della rassegna “Settimane Verdi”.

Il ritrovo è previsto alle ore 15 in via Carlo Prevignano 22, presso la parrocchiale dedicata a San Martino, edificio di culto custode di numerose di opere d’arte, tra le quali spicca il “San Michele arcangelo che combatte Satana” dell’alessandrino Giorgio Soleriche, per l’occasione, verrà posto a confronto con il “San Michele che abbatte il demonio” di Guglielmo Caccia detto il Moncalvo, invece, conservato nella vicina chiesa, un tempo conventuale, di Sant’Antonio.

Ad accogliere i partecipanti, ci saranno il sindaco Corrado Tagliabue e, nella San Martino, le note più belle dell’organo Giuseppe Gandini recentemente restaurato, mentre nella Sant’Antonio, quelle dell’arpista Camillo Vespoli.

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Presso la Biblioteca comunale allestita in Casa Barco, poi, il cantore Mario Lombardo interpreterà le businà, ironiche poesie dialettali capaci di solleticare ilarità, sorrisi e sapori ancestrali.

L’ultima tappa sarà interamente dedicata al gusto, con l’antipasto piemontese e le marmellate da formaggi dell’Azienda “La cascina del nonno” di Graziella Buzio e Riccardo Stanchi, e la Cicurundina, la crema di nocciole sansalvatoresi al Gianduja o fondente prodotta dall’Azienda “Ca’ del fico” di Martina Buzio.

CASTELLO DELLA MANDRIA – VENARIA REALE

Il 1 marzo riapre il Castello della Mandria dopo la chiusura invernale. Il castello si trova all’interno del verdissimo Parco della Mandria, l’area naturale alle porte di Torino che si estende nei comuni di Venaria Reale, Druento, Robassomero, Fiano, La Cassa e San Gillio,

I lunghi viali alberati del parco conducono all’ingresso del castello con una breve e suggestiva camminata nel verde di questa area naturale piemontese. Una volta varcata la soglia del castello e attraversata la sala delle carrozze, una scalinata vi condurrà alle sale della residenza facendovi fare un salto indietro nel tempo di oltre 150 anni.
Gli Appartamenti Reali, che già dal 1859 diventarono a uso esclusivo di Vittorio Emanuele II di Savoia che decise di trasferirsi qui poiché la residenza era situata vicino la città di Torino che sarebbe diventata a breve la prima capitale d’Italia. Inoltre la tenuta fu scelta dal sovrano anche per poter vivere più tranquillamente lontano dalla Corte con la sua amante prima, e moglie morganatica Rosa Vercellana, divenuta poi contessa di Mirafiori e Fontanafredda e soprannominata la Bela Rosin. Qui il primo Re d’Italia poteva anche dedicarsi alla sua grande passione, ovvero la caccia, che poteva esercitare negli oltre 3.000 ettari del parco. Il tema venatorio ricorre infatti nello stile e nell’arredo della residenza.
Aggirandovi tra le circa 20 sale del castello potrete ammirare l’eleganza e l’arte caratteristica del Risorgimento Italiano. Le varie sale che si aprono sui lunghi corridoi sono completamente arredate, ricche di manufatti, opere d’arte, tessuti pregiati, alcuni dei quali provenienti da antiche collezioni della famiglia reale sabauda.

Orari:
Il Castello della Mandria riapre il 1° marzo 2024, dopo la chiusura invernale, con orario 10.00 – 16.00 (date e orari potrebbero variare)

per maggiori informazioni potete visitare il sito ufficiale della Venaria Reale.

TORINO

Robert Capa e Gerda Taro in mostra a Torino nel 2024: la fotografia, l’amore, la guerra

In programma dal 14 febbraio al 2 giugno 2024. Una mostra che racconta in 120 scatti uno dei momenti cruciali della storia della fotografia del ‘900, il rapporto professionale e affettivo tra Robert Capa e Gerda Taro, finito tragicamente con la morte della fotografa in Spagna nel 1937.

Incontratisi a Parigi dopo essere fuggiti dalla Germania nazista, lei, e dall’Ungheria lui, i due artisti si innamorano, stringendo un sodalizio artistico e sentimentale che li porta a frequentare i cafè del Quartiere Latino della Ville Lumière e allo stesso tempo a impegnarsi nella fotografia e nella lotta politica.
A Parigi, all’epoca luogo di ritrovo di intellettuali e artisti provenienti da tutta Europa, era però difficile trovare lavoro nella fotografia. Per cercare di allettare gli editori, è Gerta a inventarsi il personaggio di Robert Capa, un ricco e famoso fotografo americano arrivato da poco nel continente, alter ego con il quale André Friedmann, questo il vero nome di Capa, si identificherà per il resto della sua vita. Anche lei cambia nome e da Gerta Pohorylle diventa Gerda Taro.

Orario: 11:00 – 19:00
Giovedì fino alle 21.00. Ultimo ingresso 30 minuti prima della chiusura.

CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia
Via delle Rosine, 18 – Torino

Prezzo
Biglietto intero 12 €