A Palazzo Monferrato fino al 6 ottobre la mostra “Alessandria Preziosa. Un laboratorio internazionale al tramonto del Cinquecento”

Alessandria (Giulia Gallina) – Da giovedì 21 marzo 2024 fino al 6 ottobre la città di Alessandria ospiterà a Palazzo Monferrato una grande mostra dal titolo “Alessandria Preziosa. Un laboratorio internazionale al tramonto del Cinquecento.”
Al seguito del successo di Alessandria Scolpita del 2019 questa mostra ci narra la civiltà creativa tra fine Cinque e inizi Seicento focalizzando l’attenzione sulle arti suntuarie del nostro territorio.
“L’identità culturale si costruisce dinamicamente, e non chiudendo muri. Questo spazio è un grande laboratorio della modernità, in cui artisti del metallo e dell’intaglio diventano anche più propositivi di pittori e scultori.”, afferma Fulvio Cervini curatore della mostra.
La mostra, che si articola su sette sezioni e circa ottanta opere, ha l’obiettivo di delineare un nuovo senso della realtà e della forma che si palesò con l’arrivo a livello internazionale della corrente manieristica ma non solo anche dimostrare come il territorio alessandrino fosse luogo di convergenza di forze e culture non meno di altre città più famose della Pianura Padana.
“La Regione Piemonte ha inserito questa mostra tra i Grandi Eventi del 2024; la Regione ha creduto da subito in questo progetto dando un contributo di 50.000 euro consolidando la collaborazione tra pubblico e privato nell’obiettivo di aumentare l’attrazione turistica per il nostro territorio che nulla ha da invidiare rispetto a realtà ben più famose a livello di offerta culturale. L’auspicio di noi tutti è che la nostra Provincia possa ritornare a quella vivacità che aveva durante il Cinquecento.”, ha aggiunto Vittoria Poggio Assessore alla Cultura, Turismo e Commercio della Regione Piemonte.
Infatti la mostra vuole essere “itinerante” portando il visitatore a non soffermarsi solo sulle opere esposte ma a spostarsi poi verso i luoghi che gentilmente hanno fatto da prestatori: per citarne alcuni in primis il Complesso monumentale di Santa Croce di Bosco Marengo con il Museo Vasariano, poi la Confraternita della Maddalena di Novi Ligure, il Complesso di Torre Garofoli presso Tortona, la Pinacoteca dei Cappuccini di Voltaggio, la Parrocchiale di San Sebastiano Curone.
Auspichiamo che questa iniziativa, come altre di grande portata (sempre cofinanziati dalla Regione Piemonte), ad esempio “FortiFortissimi” rete tra i Forti del Piemonte e “Città Europee del Vino” per la valorizzazione del turismo enogastronomico nei territori dell’Alto Piemonte e del Gran Monferrato, possano accompagnare il nostro territorio alessandrino verso il rilancio “cinquecentesco” tanto meritato.
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