“La stanza di Nicholas”: un progetto AIDO / AUO AL in occasione della “Giornata nazionale per la donazione di organi e tessuti”

Alessandria – Nel 2022, per la prima volta in Italia, AIDO in collaborazione con l’Azienda Ospedaliero – Universitaria di Alessandria e il supporto del CRP – Coordinamento Regionale delle Donazioni e dei Prelievi di organi e tessuti – presentava “La Stanza di Nicholas”, iniziativa con la quale viene offerto dal 2023 il sostegno psicologico alle famiglie dei donatori e ai famigliari che non hanno dato il consenso al prelievo degli organi di pazienti idonei. Un servizio del tutto gratuito ma ancora poco conosciuto da chi potrebbe usufruirne.
“La Stanza di Nicholas” nasce dalla consapevolezza che la prevalenza di coloro che decedono per morte cerebrale non ha manifestato in vita la volontà alla donazione organi, lasciando la decisione di donare ai propri famigliari. In modo imprevisto e improvviso genitori, mogli, mariti, figli si trovano a decidere sull’acconsentire al prelievo di organi per salvare la vita ad altre persone o per dare un’opportunità di cura che consente una migliore qualità di vita ai riceventi e alle loro famiglie. Solo in un caso su tre il consenso viene dato.
“Se l’elaborazione del lutto è sempre difficile, quando avviene senza alcuna preparazione e con la responsabilità di una decisione giusta ma complessa, il disorientamento, le paure e tanti sentimenti contrastanti hanno bisogno di un supporto, di un aiuto che non sempre si chiede, che non sempre è evidente, e in assenza del quale è facile cadere in depressione, isolarsi, perdere fiducia in sé stessi e nel sistema socio-sanitario. Sono molte le persone che, anche a distanza di anni, restano in un limbo, a causa di informazioni non sempre chiare, di un sostegno non ricevuto, di un aiuto parentale non adeguato” informa Nadia Biancato, presidente provinciale di AIDO che sottolinea: “A queste persone si deve infinita riconoscenza perché la loro decisione ha consentito di salvare da 1 a 7 vite. Ma a loro cosa resta, insieme al dolore? In alcuni casi la consapevolezza di aver fatto la scelta giusta, ma questa da sola non basta. Venerdì 12 aprile alle ore 21,30 nella sede OPI di via Buonarroti, 16, in occasione della Giornata Nazionale della Donazione istituita dal Ministero della Sanità, proietteremo il cortometraggio “Cuore Segreto”: la sua visione consentirà di comprendere lo stato d’animo di chi resta, ma anche l’importanza di dire “sì” alla richiesta di consenso al prelievo d’organi. Molti famigliari, pur avendo l’opportunità di fare un gesto pieno di amore e altruistico, alla richiesta dei sanitari dicono NO. Come vivranno questa scelta una volta superato lo shock di una morte improvvisa o prematura? Quale senso di colpa avranno? Non ci penseranno più, continueranno ad essere convinti di aver fatto la scelta giusta non avendo avuto modo di parlarne in vita con l’interessato, oppure no… Queste persone meritano di non essere giudicate ma sostenute, accompagnate, perché la vita continua e un NO detto in un momento drammatico può far scaturire gesti bellissimi di altruismo, testimonianze che aiutino altri a fare scelte diverse, scelte di vita” dichiara Biancato.
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Un omaggio a Nicholas Green: nel 1994, il bambino americano di 7 anni in vacanza in Italia rimase ferito mortalmente in seguito ad una rapina. I genitori autorizzarono il prelievo degli organi e 7 persone ricevettero i suoi organi. Quel gesto pieno di umanità ha cambiato la storia delle donazioni di organi in Italia. Nonostante siano trascorsi 30 anni da allora e 51 dalla nascita di AIDO le dichiarazioni di volontà alla donazione organi sono ancora troppo poche e troppo alta l’opposizione. Per questo motivo i trapianti in Italia sono poco più di 4.000 l’anno e oltre 8.000 persone ogni anno restano in attesa di ricevere un organo, molti dei quali non riusciranno a risolvere il loro problema di salute.