La fiera di Parma “Cibus” dice “No grazie” alla Centrale del Latte di Alessandria e Asti: nessun potenziale acquirente

Alessandria – E’ stato un rientro amaro quello dei lavoratori della Centrale del Latte di Alessandria e Asti che questa mattina, insieme ai sindacati del Flai Cgil, hanno raggiunto la fiera internazionale di Parma “Cibus” nella speranza di trovare qualche potenziale acquirente interessato a rilevare la Centrale.
“Partiamo da Parma con tanta delusione e ancora più sconsolati. All’interno del padiglione che ospitava le aziende lattiero casearie c’erano diversi brand che pur sapendo la situazione della Centrale del Latte, non avevano conosciuto prima di adesso questo marchio. – ha spiegato il segretario Flai Cgil Lello Benedetto, sottolineando come tante azienda, alla loro richiesta, abbiano risposto “no grazie”.
Le motivazioni, ha sottolineato Benedetto, sono adducibili “al basso fatturato sebbene siamo in presenza di un fatturato che si aggira intorno ai 25 milioni di euro all’anno con 15 milioni di litri di latte fresco imbottigliati ma anche perché il mercato del latte negli ultimi 10 anni, ha avuto una evoluzione verso altri tipi di prodotto proteici, per intolleranti e suoi derivati.”
“Le lavoratrici ed i lavoratori – ha concluso Benedetto – insieme ai rappresentati dalla Flai Cgil, vogliono incontrare lunedì mattina il consiglio di amministrazione affinché venga detto se è confermato che si porteranno i libri in tribunale oppure ci sono le possibilità di continuare a produrre e mettere sugli scaffali il prodotto”.
Questa domenica mattina sarà anche organizzando un presidio alla manifestazione StrAlessandria sia con le bandiere che con i furgoni con il logo della Centrale.
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