Regione Piemonte impegnata nella lotta contro lo sfruttamento lavorativo col progetto “Common Ground”

Torino – LRegione Piemonte è l’ente capofila, in partenariato con le Regioni Liguria, Veneto, Friuli Venezia-Giulia, Emilia Romagna, del progetto Common Ground 2023-2025nato con l’obiettivo di contrastare il fenomeno del lavoro irregolare e dello sfruttamento. Un fenomeno diffuso su tutto il territorio nazionale e che riguarda diversi settori economici, mettendo a rischio la dignità e la sicurezza dei lavoratori.
Il progetto, finanziato con fondi europei nell’ambito del PON Inclusione e del Fondo Sociale Europeo, ha fornito strumenti concreti per il miglioramento delle attività ispettive e di controllo, favorendo un approccio integrato e sinergico tra vari attori istituzionali.

I risultati conclusivi di questa iniziativa sono stati presentati il 2 aprile a Torino al Grattacielo della Regione Piemonte, con la partecipazione di Enrico Bussalino, assessore all’Immigrazione, Sicurezza e Polizia locale della Regione Piemonte; Michela Favaro, vicesindaca con delega al Lavoro della Città di Torino Michela Favaro; Marco Porcedda, assessore alla Legalità e alla Polizia Locale della Città di Torino Marco Porcedda; Roberto Mangiardi, Comandante della Polizia locale di Torino; Angelo Serina, direttore Ispettorato del lavoro Area Metropolitana di Torino.
“Oggi non celebriamo solo la conclusione di un percorso, ma gettiamo le basi per il futuro. È nostro dovere continuare su questa strada, rafforzando ulteriormente le sinergie tra le istituzioni, investendo nella formazione degli operatori e potenziando gli strumenti a disposizione per contrastare ogni forma di sfruttamento lavorativo.”, ha sottolineato l’assessore all’Immigrazione, Sicurezza e Polizia locale della Regione Piemonte Enrico Bussalino. “Questa esperienza infatti ha dimostrato quanto sia cruciale un’azione coordinata tra gli enti preposti. Il lavoro di squadra e la condivisione di competenze hanno permesso di ottenere risultati significativi, contribuendo a migliorare l’efficacia delle attività di controllo sul territorio”, ha concluso l’assessore Bussalino.
“Questo progetto – dichiara la vicesindaca con delega al Lavoro della Città di Torino Michela Favaro – ha permesso di fare rete in modo importante su due temi, quello della legalità e quello del lavoro, che devono viaggiare di pari passo. Esiste purtroppo un lavoro sommerso che riguarda spesso lavoratori stranieri che si trovano in condizioni di sfruttamento ed è preziosissimo in questo contesto il lavoro sinergico che riusciamo e riusciremo a mettere in campo per garantire la salvaguardia della dignità e dei diritti dei lavoratori. Contratti di lavoro giusti e sostenibili diventano la base per far crescere il nostro territorio e costruire sicurezza sociale”.
“La tutela della legalità nel mondo del lavoro – spiega l’assessore alla Legalità e alla Polizia Locale della Città di Torino Marco Porcedda – è un tema di importanza strategica, sia a monte, vigilando su aspetti come la corretta gestione degli appalti, sia rispetto ai controlli successivi per garantire il rispetto delle norme di sicurezza e la dignità del lavoro. Questo progetto ha dato sicuramente dei primi risultati positivi e l’intenzione è quella di continuare a lavorare in questa direzione”
Il progetto è stato sviluppato in due momenti: la prima fase, realizzata nell’autunno del 2023, ha previsto la formazione di oltre 150 operatori della Polizia Locale di Torino e di alcuni comuni limitrofi. Un’attività di formazione mirata, che ha permesso di approfondire le dinamiche dello sfruttamento lavorativo, le normative di riferimento e le procedure operative necessarie per affrontare le situazioni di irregolarità nei luoghi di lavoro.
La seconda fase, avviata nel 2024, si è concentrata sul potenziamento delle attività di vigilanza nel settore edile, tramite una convenzione stipulata tra la Regione Piemonte – Assessorato all’Immigrazione e la Città di Torino – Comando Corpo di Polizia Locale. Grazie alla collaborazione con l’Ispettorato Territoriale del Lavoro e lo SPRESAL, sono stati realizzati servizi ispettivi straordinari congiunti per individuare e contrastare situazioni di illegalità e insicurezza nei cantieri. In totale sono stati 19 i cantieri ispezionati, di cui  11 pubblici e 8 privati. Le imprese edili  controllate sono state 86 e 297 i lavoratori controllati, di cui nessuno (al momento dell’ispezione) è risultato irregolare: 286 con contratto di lavoro subordinato e 11 artigiani.

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