QR code sul vino con tutte le informazioni, Coldiretti Alessandria: “Soluzione che facilita il lavoro alle imprese”

Alessandria – La soluzione del Qr code per armonizzare il mercato vitivinicolo e garantire le informazioni necessarie ai consumatori va indubbiamente a facilitare il lavoro delle imprese.
Dunque, non solo incognita dazi. A poche ore dall’apertura della nuova edizione di Vinitaly, riflettori puntati sulla scelta del Qr code sulle bottiglie del vino, una decisione che va nella direzione già intrapresa da Coldiretti, che lo scorso anno ha lanciato un apposito servizio digitale, “+info”, per sostenere e supportare al meglio le aziende vitivinicole nell’impegno di assicurare trasparenza in etichetta e una maggiore flessibilità che deve però valere a 360 gradi.
Grazie a un Qr Code stampato sull’etichetta cartacea, chi acquista può accedere a una pagina web che raccoglie tutte le informazioni necessarie, rendendo l’etichetta più snella e completa, dalle informazioni nutrizionali alle indicazioni per lo smaltimento degli imballaggi fino al collegamento al sito web della cantina. Serve però meno burocrazia su tutte le misure Ocm, dagli investimenti alla promozione.
Al tempo stesso va fatta chiarezza sul tema dei dealcolati e degli ingredienti in essi utilizzabili, per evitare di confondere i consumatori nel momento in cui si vuole assicurare piena trasparenza. 
“Il vino è un prodotto che vanta una tradizione millenaria e che, se consumato moderatamente, può portare numerosi benefici per la salute, come affermano numerosi studi scientifici. Appare dunque assurda ogni proposta di mettere avvertenze allarmistiche in etichetta” ha affermato il Presidente Coldiretti Alessandria Mauro Bianco.
“E’ di vitale importanza evitare scelte schizofreniche, scongiurando il rischio che la dichiarata volontà della Commissione di sostenere il comparto vitivinicolo, in un momento peraltro complesso a causa dei dazi americani, venga smentita da iniziative che andrebbero a penalizzarlo, come l’ipotesi di apporre sulle bottiglie etichette allarmistiche”, ha aggiunto il Direttore Coldiretti Alessandria Roberto Bianco.
Ma, se davvero siamo quello che mangiamo, quanto conosciamo gli alimenti che portiamo in tavola ogni giorno? A raccontarceli è l’etichetta alimentare, la carta d’identità del cibo. Ma le informazioni riportate non sono sempre chiare e immediate.
Oggi però c’è un aiuto. E’ la serie podcast “Tutto in etichetta”  pensata per orientarci meglio nella lettura dell’etichetta e nelle nostre scelte alimentari (https://open.spotify.com/show/43z8Mz6SaGFpaQtPQ6yTaG?si=sHmlthsmS66j5WTOjWYHFQ).
Coldiretti, con la host Serena Ioppolo, ci accompagna in un percorso di approfondimento, analizzando insieme a esperti in materia tutto ciò che c’è in etichetta, ma soprattutto quello che manca e che, invece, servirebbe per garantire trasparenza ai consumatori.
È possibile ascoltare “Tutto in etichetta” sulle principali piattaforme audio (Spotify, Apple Podcast, Amazon Music, Youtube Music), oltre che sul sito di Coldiretti.

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